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Hrvatsko nacionalno svetište

Majke Božje Bistričke

U Isusu, Sinu Božjem, rođenom od Djevice Marije, zasjala je dobrostivost i čovjekoljublje našega Gospodina. Zbog toga je svatko od nas ljubljen od Boga. Božja dobrota zahvaća sve ljude, svaki ljudski stvor, svaku ženu i svakoga muškarca. U tome je i tajna božićne radosti i veselja, božićne dobrote i mira, što se tako spontano o Božiću razliježe na ljude dobre volje i potiče pjesmu hvale i zahvaljivanja Bogu za njegovo neizmjerno milosrđe. I ovih će se dana postaviti izravno pitanje o tome što je privlačno u Božiću, zašto ljudi rado dolaze u crkve, zašto su drukčijega raspoloženja, što ih potiče na dobro…

Božić je objava da je svaki čovjek ljubljen od Boga. Tako jednostavno i duboko: Božić nam govori Božjom ljubavlju; Božić unosi tu ljubav u međusobne odnose; Božić iznosi iz nas snagu svoje ljubavi koja prebiva u nama po Duhu Svetom.
˜— kardinal Josip Bozanić, Božić 2017.

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Il Beato Alojzije Stepinac e Marija Bistrica

L’arcivescovo di Zagabria e cardi' naie Alojzije Stepinac ( 1937-1960), proclamato Beato dal papa Giovanni Paolo VI nel 1998, fu un grande devoto della Madonna e molto legato al santuario di Marija Bistrica. Percorrendo a piedi la strada che da Zagabria porta al santuario di Bistrica, egli guidava i pellegrinaggi votivi, teneva la predica annuale nel santuario e per mezzo di circolari stimolava nei fedeli la venerazione della Madonna. Nel 1939 invito i vescovi, i sacerdoti e i fedeli croati a sostenere materialmente la sistemazione del santuario di Bistrica. Lo stesso anno, guidando un pellegrinaggio a Roma in occasione del tredicesimo centenario dell’ allaccia
mento dei primi legami del popolo croato con la Santa Sede, annuncio la consacrazione del popolo croato alla Beata Vergine Maria, preannunciando pure la costruzione a Bistrica di un Calvario con le stazioni della Via Crucis.
Nell’ultima domenica di ottobre, per la festa di Cristo Re, sempre nel 1939, Stepinac pose la prima pietra della cappella di San Pietro ai piedi del colle sotto la basilica e la Casa parrocchiale. Questa cappella servira poi per la distribuzione delle comunioni durante i grandi pellegrinaggi. Oggi la cappella di S. Pietro e il tempio degli ex voto (doni votivi), ma in certi periodi serve anche da sala per convegni religiosi.

Voto fatto da Stepinac alla Madre di Gesu


Promettiamo di rimanere tuoi veneratori fedeli e sinceri! Fedeli finché gorgoglieranno i nostri ruscelli, finché mormoreggeranno i nostri fiumi, finché spumeggera il nostro azzurro mare!
Fedeli finché verdeggeranno i nostri prati, finché s’indoreranno i nostri campi, finché ombreggeranno i nostri boschi oscuri, finché profumeranno i fiori della nostra patria”.


Congresso mariano intemazionale: 1971

Il primo grandioso raduno di pelle- grini svoltosi dopo la seconda guerra mondiale risale al 15 agosto 1971. Si tenne a conclusione del VI Congresso mariologico internazionale tenutosi dal 6 al 12 agosto di quell’anno a Zagabria e del XIII Congresso mariano intemazionale svoltosi dal 12 al 14 agosto sempre nella capitale croata e continato il giorno successivo a Marija Bi- strica.
Ambedue i congressi furono orga-nizzati dalla papale Accademia Mariana di Roma presieduta da Padre Karlo Balie, francescano croato, che ne fu presidente per lunghi anni. Alla celebrazione eucaristica che fu guidata da
uno speciale inviato del papa Paolo VI, il cardinale Franjo Seper in qualita di responsabile della Congregazione per la dottrina della fede (1968-1981) ed ex arcivescofo di Zagabria (1960- -1968), parteciparono circa 150.000 pellegrini, il piu grande numero di fedeli che si siano mai riuniti in un posto in uno dei paesi comunisti prima di allora.
Nel corso della celebrazione, ai pellegrini convenuti si rivolse, con un messaggio radiofonico trasmesso dalla Radio Vaticana, il Santo Padre Paolo VI in persona (1963-1978). Quello stesso papa dono un calice d’oro al santuario di Marija Bistrica.

 

Proclamazione del santuario nazionale

Nel corso della sessione autunnale della Conferenza Episcopale della Ju-goslavia svoltasi il 3 dicembre 1971, i vescovi croati proclamarono “Santuario nazionale della Madonna di Bistri- ca, Regina dei Croati” il santuario mariano di Marija Bistrica che di fatto era gia considerato tale, e cioe di carattere nazionale, dal popolo dei fedeli croati. Su una parete del santuario si leggono questi due versi di Jeronim Komer:
Cuore del cuore della Croazia,
Madre di Gesu,
sole delle nostre sofferenze,
non cessare di splendere!

D Congresso eucaristico nazionale NEK ‘84

Un altro grandioso raduno di pelle-grini della Chiesa Cattolica croata si tenne il 9 settembre 1984. Quel giorno affluirono a Marija Bistrica circa 400.000 pellegrini per la parte conclu-siva dei festeggiamenti del tredicesimo centenario della conversione dei Croati al cristianesimo. Nel corso di nove anni, i festeggiamenti erano stati associati a svariate ricorrenze, da quella della conversione dei Croati nell’anno 641 (testimonianze: il fonte battesimale di Viseslav e la croce di Viseslav) fino alle celebrazioni del terzo centenario del ritrovamento della statua della Madonna di Bistrica (1684- -1984), passando attraverso i festeggiamenti svoltisi a Solin/Salona (antichissimo santuario croato di Maria Vergine), a Biskupijapresso Knin (visi trova la piu antica immagine della Madonna in Croazia) ed a Nin/Nona (l’anno del principe Branimir, croce votiva). La festa conclusiva fu associata al Congresso eucaristico nazionale (NEK ‘84) che fu presieduto dall’ arcivescovo di Vienna, cardinale Franz Koenig, inviato speciale del papa Giovanni Paolo II la cui presenza fu impedita dalle circostanze politiche. Koenig era stato compagno di scuola a Roma dei suoi colleghi zagabresi, l’arcivescovo Beato Alojzije Stepinac e il cardinale Franjo Seper. Predicatore in questa e in molte altre celebrazioni fu l’arcivescovo di Zagabria dell’epoca, cardinale Franjo Kuharic. Con le sue prediche rafforzo nella coscienza del popolo croato l’attaccamento alla fede cattolica ed all’identita nazionale croata.

Beatificazione del cardinale Alojzije Stepinac

Nell’Albo del santuario nazionale della Madonna di Bistrica e scritta a lettere d’oro la data del 3 ottobre 1998. Quel giorno, era un sabato del mese consacrato alla B.V.Maria, il papa Gio-vanni Paolo II in persona, il papa polacco originario dalla Croazia Bianca, pellegrino dei santuari mariani in tutto il mondo, interamente votato a Maria (“Totus tuus”), proclamo Beato l’ex arcivescovo di Zagabria e pellegrino di Bistrica, il cardinale Alojzije Stepinac (1898-1960). Annuncio questa beati-ficazione stando ai piedi della miraco-losa statua nera della Madonna di Bi-strica, Regina dei Croati, venendo cosi incontro alla supplica presentata da-vanti a circa cinquecentomila pellegrini dall’attuale arcivescovo di Zagabria, mons. Josip Bozanié (1997-). E mentre la moltitudine dei fedeli ringraziava cantando e inneggiava raggiante con le parole del canto popolare croato “Ora il cielo lo annuncia, e la voce dal cielo lo conferma”, il cielo che fino a quel momento era stato leggermente ricoperto di nuvole, si schiari, si illu-mino di sole.
Nell’atto di beatificazione dell’ ar-civescovo martire Alojzije Stepinac il popolo croato riconobbe la giusta vit-toria sul male, soprattutto sui totalita-rismi sotto forma di fascismo, nazismo e comuniSmo. Non c’e cedimento quando si tratta della verita. Fu la vittoria e il riconoscimento di una giusta lotta per la verita, per la liberta e l’uguaglianza, per la fede in Dio e il rispetto dell’uomo, per la dignita del singolo e l’amore per tutti.
In segno di riconoscenza verso il santo Padre, la Giunta comunale di Marija Bistrica cambio nome alla piazza principale del capoluogo (Piazza della Repubblica) ribattezzandola Piazza papa Giovanni Paolo II. A sua volta il papa lascio per suo ricordo al santuario della Madonna di Bistrica un calice e una corona d’oro del Rosario.

Kako do nas?